{"id":286,"date":"2014-09-06T15:57:17","date_gmt":"2014-09-06T15:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/?page_id=286"},"modified":"2014-09-06T16:27:18","modified_gmt":"2014-09-06T16:27:18","slug":"alberto-barbata","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/links\/alberto-barbata\/","title":{"rendered":"Alberto Barbata"},"content":{"rendered":"<div>\n<h3 style=\"text-align: center;\">SAMUEL BUTLER ED HENRY FESTING JONES<br \/>\nUN PROFONDO SODALIZIO UMANO E CULTURALE<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">di Alberto Barbata<\/h3>\n<p>Gentili signori e signore, carissimi amici,<\/p>\n<p>non \u00e8 impresa di tutti i giorni organizzare, e specialmente in questa citt\u00e0, un convegno inter-<br \/>\nnazionale di filologia classica. Naturalmente il verificarsi di questo avvenimento costituisce<br \/>\nun grande merito per gli organizzatori e per coloro che da pi\u00f9 parti del mondo si sono mossi<br \/>\nper venire nella terra dove sicuramente \u00e8 nato uno dei pi\u00f9 celebri poemi dell&#8217;antichit\u00e0 classica.<br \/>\nE certamente solo un poeta poteva essere il principale animatore di questo grande Convegno,<br \/>\nperch\u00e8 i poeti conoscono profondamente che alle radici del mito e della poesia sta la costru-<br \/>\nzione della storia del mondo e della realt\u00e0 del mondo. Per questo mi \u00e8 doveroso ringraziare<br \/>\nl&#8217;amico Prof. Nat Scammacca, per come ha speso bene una larga parte della sua vita in questa<br \/>\nterra, in questa citt\u00e0.<\/p>\n<p>E sono altres\u00ec convinto che felici sarebbero, in questo momento, di questo Convegno due<br \/>\ngentiluomini inglesi, il cui spirito certamente aleggia dolcemente sulle sabbiose rive di questo<br \/>\nmare, a pochi passi dal luogo dove Ulisse incontr\u00f2 la gentile Nausica. Samuel Butler ed<br \/>\nHenry Festing Jones, i due grandi inseparabili amici, sono sicuramente tra di noi, magari<br \/>\nseduti laggi\u00f9 in fondo alla sala, sorridenti e sornioni da buoni critici razionalisti che avevano<br \/>\nattaccato a lungo le basi della societ\u00e0 vittoriana con una corrosiva satira che aveva messo in<br \/>\ndiscussione religione, morale, tradizioni, sentimenti della societ\u00e0 inglese del loro tempo.<\/p>\n<p>Mi corre, pertanto, l&#8217;obbligo di precisare due momenti importanti della mia vita che mi<br \/>\nspingono oggi a prendere la parola in questo Convegno. Conobbi presto, giovinetto studente<br \/>\ndel Liceo &#8220;Ximenes&#8221; di Trapani, la teoria butleriana sull&#8217;origine siciliana di Omero e della<br \/>\nOdissea e l&#8217;argomento fu spesso luogo di diatriba e di allegra meditazione con i compagni ed i<br \/>\nmiei insegnanti di filosofia e letteratura greca. Come accade spesso in questa citt\u00e0, che<br \/>\nsoventemente dimentica il suo passato, la sua storia per mercantili accadimenti, la teoria<br \/>\nbutleriana rimbalzava nel passato e nel presente, solo con radi articoli di stampa i cui autori o<br \/>\nerano facili denigratori o definiti come appassionati cultori di belle idee e ci\u00f2 \u00e8 dimostrato<br \/>\nampiamente dagli scritti sull&#8217;argomento che vanno dal Mondello a Pietro Sugameli, da<br \/>\nBarrabini a Scammacca.<\/p>\n<p>Nel 1968 l&#8217;editore trapanese, Celebes, sollecitato dai fratelli Barrabini, che avevano fatto parte<br \/>\ndi quel gruppo di amici fraterni di Butler, pubblicava la traduzione in lingua italiana dell&#8217;ope-<br \/>\nra dello scrittore inglese, &#8220;L&#8217;auirice dell&#8217;Odissea&#8221;, e collaborando in redazione editoriale con<br \/>\nl&#8217;editore, mi fu data occasione, correggendo le bozze di stampa, di conoscere in maniera pi\u00f9<br \/>\napprofondita l&#8217;opera e di restarne ancor pi\u00f9 affascinato. Ma solamente pi\u00f9 tardi, dopo aver<br \/>\nintrapreso lo studio sui viaggiatori stranieri in Sicilia e nella provincia di Trapani in particola-<br \/>\nre dal sec. XVIII ad oggi, conobbi le opere di Henry Festing Jones, maggior curatore delle<br \/>\nopere e biografo di Samuel Butler cui dedic\u00f2 il volume fondamentale intitolato: &#8220;Samuel<br \/>\nButler, Author of Erewhon, a Memoir&#8221;.<\/p>\n<p>Henry Festing Jones \u00e8 un intellettuale inglese, nato nel 1851 (sedici anni dopo Butler), la cui<br \/>\nvita cambi\u00f2 radicalmente solo dopo il casuale incontro con il celebre scrittore, nel 1876, ad un<br \/>\nconcerto.<\/p>\n<p>La frequenza con il celebre polemista inglese, gi\u00e0 affermato, si rafforz\u00f2 solamente due anni<br \/>\npi\u00f9 tardi quando i due intrapresero un viaggio in Italia insieme per rivedere la cappella del<br \/>\nsacro Monte di Varese e le terracotte di Tabacchetti.<\/p>\n<p>La rara sensibilit\u00e0 e discrezione di Henry colpirono la forte personalit\u00e0 di Butler, notoriamen-<br \/>\nte diffidente, in quel tempo in profonda crisi spirituale.<\/p>\n<p>I\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0due non riuscirono a fare a meno l&#8217;uno dell&#8217;altro, Festing si dedic\u00f2 completamente a Butler,<br \/>\nne divenne l&#8217;ombra inseparabile.<\/p>\n<p>Lasciata l&#8217;avvocatura, Festing si dedic\u00f2 definitivamente allo scrittore che ammirava profonda-<br \/>\nmente ed al quale lo legavano maggior pi\u00f9 due elementi fondamentali: un brutto rapporto che<br \/>\navevano i due con le loro famiglie ed una naturale e rilevante misoginia.<\/p>\n<p>Festing si identific\u00f2 totalmente in Butler che possedeva una genialit\u00e0 creatrice eccezionale<br \/>\nche lo ammaliava, in lui vedeva realizzate le sue potenzialit\u00e0 inespresse, insieme si completa-<br \/>\nvano e dal quel momento la vita di Henry fu pi\u00f9 intensa e pi\u00f9 vissuta. Si fecero compagnia<br \/>\nper un quarto di secolo, rare volte si separarono.<\/p>\n<p>Per oltre vent&#8217;anni il Butler insieme a Jones (dal 1878 al 1901) vennero in Italia, attratti non<br \/>\nsolo dall&#8217;arte e dal paese, ma soprattutto dal carattere del popolo italiano e Butler nella sua<br \/>\nopera &#8220;The Way of all Flesh&#8221; cap. 84 definisce l&#8217;Italia &#8220;la pi\u00f9 vigorosa e amabile delle nazioni<br \/>\nmoderne&#8221;.<\/p>\n<p>Un giorno Butler che era un grande appasionato di disegno (i disegni e gli schizzi di Butler e<br \/>\nJones non si distinguono l&#8217;uno dall&#8217;altro) e di musica ed in particolar modo di Handel, per il<br \/>\nquale aveva un vero culto, gli venne l&#8217;idea di comporre un oratorio intorno ad Ulisse. A tale<br \/>\nscopo studi\u00f2 a fondo l&#8217;Odissea e gli nacque la convinzione che il poema fosse stato composto<br \/>\nda una donna, nativa di Trapani.<\/p>\n<p>La teoria \u00e8 esposta, come tutti sanno, nel &#8220;The Authoress of th\u00e8 Odyssey&#8221;, pubblicata nel<br \/>\n1897, frutto di minuti studi topografici, dovuti al lavoro costante e attento di Henry Festing<br \/>\nJones. Molti naturalmente non sanno che tutte le opere di Butler, dopo l&#8217;incontro con Jones,<br \/>\nsono largamente dovute al contributo di quest&#8217;ultimo, compresa certamente ed indiscutibil-<br \/>\nmente &#8220;L&#8217;Autrice dell&#8217;Odissea&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo viaggio di Butler, nel 1902, a Trapani ed in Sicilia fu compiuto senza l&#8217;amico e per<br \/>\nuno strano caso del destino Butler, contratta la malaria, mor\u00ec alcuni giorni dopo essere rientra-<br \/>\nto a Londra.<\/p>\n<p>II\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0legame di Jones con la Sicilia e con Trapani non si interruppe con la morte di Butler, ma<br \/>\ncontinu\u00f2 sempre per almeno altri venti anni.<\/p>\n<p>Nel 1903 ritorn\u00f2 per consegnare alla citt\u00e0 di Trapani il manoscritto de &#8220;L&#8217;Autrice dell&#8217;Odis-<br \/>\nsea&#8221;, conservato tutt&#8217;ora presso il Fondo Manoscritti della Biblioteca Fardelliana. Ormai solo,<\/p>\n<ol>\n<li>Festing Jones dedic\u00f2 la sua vita a divulgare l&#8217;opera dell&#8217;amico ed il suo interesse culturale<br \/>\nsi spost\u00f2 dallo studio della classicit\u00e0 e del mito a quello della vita e della cultura degli italiani<br \/>\ne soprattutto all&#8217;osservazione attenta e gentile dei siciliani, dei loro costumi e tradizioni, segu\u00ec<br \/>\ngli studi del Pitr\u00e8 e di altri studiosi che avevano dedicato la loro vita alla demologia ed al<br \/>\nfolklore dell&#8217;isola. Colpisce nelle opere di Jones l&#8217;osservazione piena di intelligenza, vivacit\u00e0<br \/>\ne gentilezza pura della vita quotidiana dei siciliani e soprattutto delle classi lavoratrici, della<br \/>\ngente pi\u00f9 umile e indifesa.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel suo ultimo libro di viaggio, intitolato &#8220;Mount Eryx and other Diversions of Travel&#8221;,<br \/>\npubblicato a Londra nel 1921 da Jonathan Cape, Henry Festing Jones parla a lungo dei suoi<br \/>\namici trapanesi ed ericini, con i quali da lungo tempo aveva stretto vincoli di comparatico e<br \/>\ndice chiaramente che queste amicizie furono una felice conseguenza dell'&#8221;Odissea&#8221; anzi<\/p>\n<p>sottolinea, riferendosi al libro di Butler &#8220;L&#8217;Autrice &#8220;, che questo ultimo \u00e8 stato scritto a<\/p>\n<p>Trapani e sul Monte Erice. Racconta a lungo del progetto di identificazione dei luoghi e delle<br \/>\nscoperte sul campo fatte, insieme agli amici trapanesi, da Butler. E parla dettagliatamente<br \/>\ndella famiglia Barrabini, dal vecchio nonno Giannitrapani (l&#8217;avvocato) al padre dei due fratelli<br \/>\nGiuseppe e Vincenzo, continuatori del culto di Butler e della teoria, della famiglia Poma,<br \/>\ndell&#8217;avvocato Chizzoni, cugino dei Barrabini, degli orefici e corallai Lombardo, Giovannino e<br \/>\nPietro figli del gioielliere Michele che avevano bottega tutti in via Argentieri e piazzetta<\/p>\n<p>Notai, tra la fine del secolo scorso e gli inizi del novecento.<\/p>\n<p>Ricorda tra gli altri, figure celebri come il fotografo Matera, il giornalista Gustavo Ricevuto,<br \/>\nfondatore poi della Casa Editrice Radio e Gaspare Bertolini, uno dei principali funzionari<br \/>\ndelle tonnare Florio. Ad Erice poi \u00e8 ospite gradito annualmente del farmacista Berto Augu-<br \/>\ngliaro e della sua famiglia, soprattutto gira e parla giornalmente con la sua guida, il figlioccio<br \/>\ndecenne Luigino, un ragazzino con il quale apre profondi colloqui, di natura pedagogica,<br \/>\nsulla storia del mondo.<\/p>\n<p>Un libro questo &#8220;Mount Eryx&#8221; che andrebbe ristampato e usato nelle scuole trapanesi come<br \/>\nlibro di lettura per la scuola media e che purtroppo giace nell&#8217;oblio come tante cose di questa<br \/>\ncitt\u00e0, arrivata ormai al degrado sconvolgente di questi ultimi decenni, con una memoria<br \/>\ncollettiva tradita e quasi perduta.<\/p>\n<p>Ascoltiamo ora il colloquio, al Balio, tra Luigino Augugliaro ed il suo padrino Henry Festing<br \/>\nJones.<\/p>\n<p>&#8220;Adesso guardiamo le isole, iniziando da Marettimo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E<sup>1<\/sup> quella al l&#8217;orizzonte&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La pi\u00f9 alta di tutte sul mare verso Ovest, come Butler soleva dire, citando dall&#8217;Odissea. Sei<br \/>\ngi\u00e0 arrivato all&#8217;Odissea, Luigino?&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Che cosa \u00e8 questa Odissea?&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; un poema in greco e scritto da una donna di qui e nata quaggi\u00f9 a Trapani, circa mille anni<br \/>\nprima di Cristo, cio\u00e8 circa tre mila anni fa, o a met\u00e0 dei seimila anni che abbracciano la storia<br \/>\ndel mondo che stai imparando. Non ci sei ancora arrivato sin&#8217;ora.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non ancora; e non credo che ci arriver\u00f2 mai, perch\u00e8 le donne non scrivono libri di poesia.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ella lo ha scritto. Era la figlia del re che regnava gi\u00f9 a Trapani in quei giorni. Egli pu\u00f2 essere<br \/>\nstato uno dei tanti antenati &#8211; probabilmente lo era, e in quel caso ella deve essere stata una<br \/>\ndelle tue lontane bisnonne. Si chiamava Nausica. Ella usciva con le sue ancelle e lavava i<br \/>\npanni presso la Tonnara di San Cusumano, il posto pi\u00f9 vicino dove poteva trovare dell&#8217;acqua<br \/>\nfresca, e l\u00e0 ella incontr\u00f2 Ulisse e fu gentile con lui.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Che sciocchezze racconti, padrino.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Niente affatto. C&#8217;\u00e8 la nave di Ulisse; puoi vederla da te stesso nel mare laggi\u00f9, proprio quel<br \/>\npuntino l\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Dove? Che cosa vuoi dire? Non c&#8217;\u00e8 alcuna nave.&#8221;<\/p>\n<p>Lontano sotto i nostri piedi sul promontorio che protende dalla Montagna e tende in alto<br \/>\nverso l&#8217;orizzonte e i gabbiani si trovava Trapani. Ogni cosa nella citt\u00e0 era chiaramente definita<br \/>\n&#8211; le strade e le case, le chiese, i monasteri, le caserme, i palazzi, la stazione ferroviaria, il<br \/>\nporto pieno di navi, i magazzini pieni di vino, di sale, di tonni, di olio.<\/p>\n<p>&#8220;Vedi Trapani, Luigino,&#8221; dissi.<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec, laggi\u00f9.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Giusto. Ora guarda il punto, e proprio a destra di esso, sul mare, c&#8217;\u00e8 qualcosa. 11 tuo antenato,<br \/>\nil re di questo paese diede in prestito ad Ulisse una nave sulla quale egli ritorn\u00f2 a casa, a<br \/>\nItaca. Nettuno si arrabbi\u00f2 molto per questo e, quando la nave ritorn\u00f2, la trasform\u00f2 in uno<br \/>\nscoglio ed eccolo l\u00e0. Non \u00e8 una prova?.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Quella roccia \u00e8 lo Scoglio di Mal Consiglio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Certo che lo \u00e8: lo Scoglio di Mal Consiglio perch\u00e8 fu un cattivo consiglio seguito. Nettuno<br \/>\nnon voleva che Ulisse ritornasse a casa.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e8 n\u00f2?.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Oh. \u00e8 troppo lungo dirti di pi\u00f9 adesso.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ci\u00f2 perch\u00e8 non riesci a pensare ad altre cose. Io credo che tu te lo stai inventando tutto<\/p>\n<p>adesso.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Va bene, ma tu ti accorgerai che non lo sto facendo. Lo capirai col tempo. E&#8217; parte della<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>storili del inondo, sebbene forse te In insegneranno in modo piuttosto diverso&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/p>\n<p>Illuminante pagina di una rarefatta bellezza. I n colloquio di grnndc saggezza, tra il settanten-<br \/>\nne scrittore inglese ed il giovanissimo bambino siciliano. Tutta la sua opera, dal &#8220;Diario di<br \/>\nViaggio dal Nord llalia alla Sicilia&#8221; del 1904 alle &#8220;Digressioni sulla Sicilia&#8221; del 1909 per<br \/>\narrivare a questa ultima opera sul Monte Erice e I rapaci, \u00e8 cosparsa di pensieri che lo riporta-<br \/>\nno costantemente alla sua esperienza di vita con il grande Butlor, il suo amico al quale aveva<br \/>\ndedicato la sua vita.<\/p>\n<p>A tratti una tenerezza ed una tristezza sulle cose del mondo c sul destino dell&#8217;uomo lo attana-<br \/>\nglia e lo fa sentile sperduto nella sua profonda solitudine, appena sollevato dalla gioia di<br \/>\nincontrare i numerosi amici siciliani che lo festeggiano e lo circondano di numerose premure<br \/>\naffettuose. Cronista semplice, senza pregiudizi sull&#8217;anima del popolo siciliano, ne racconta la<br \/>\nvita con grazia che conquista indissolubilmente, lasciando un ricordo di grande testimone di<br \/>\nun tempo ormai perduto.<\/p>\n<p>Credo che una piccola comunicazione come la mia, in questo Convegno, non possa fare luce<br \/>\ntotale su questo grande sodalizio umano e culturale che leg\u00f2 i due scrittori inglesi, ma spero<br \/>\ndi avere contribuito a gettare un sassolino prezioso nello stagno dell\u2019indifferenza in cui versa<br \/>\nil ricordo dei due personaggi nella nostra citt\u00e0. Henry Festing Jones ricorda nel suo libro<br \/>\n&#8220;Diversions in Sicily&#8221;, parlando di Calatal\u00ecmi c della sua grande festa patronale, che in quella<br \/>\ncitt\u00e0 il ricordo di Mutici era ancora vivo e profondo, siamo ncU&#8217;anno 1909, e infatti, una<br \/>\nstrada cd un albergo portavano il suo nome. Spero che questo primo Convegno internazionale<br \/>\nsull&#8217;origine siciliana dell&#8217;Odissea, costruito con tanta poesia, possa continuare nel tempo e che<br \/>\nquesta antichissima ed illustre citt\u00e0 possa ricambiare l&#8217;onore altissimo che le \u00e8 stato tributato<br \/>\nda questi due grandi scrittori, il geniale Samuel Butler ed il sensibile e puro Henry Festing<br \/>\nJones<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SAMUEL BUTLER ED HENRY FESTING JONES UN PROFONDO SODALIZIO UMANO E CULTURALE di Alberto Barbata Gentili signori e signore, carissimi amici, non \u00e8 impresa di tutti i giorni organizzare, e specialmente in questa citt\u00e0, un convegno inter- nazionale di filologia classica. 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