{"id":323,"date":"2013-12-12T18:42:47","date_gmt":"2013-12-12T18:42:47","guid":{"rendered":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/?page_id=323"},"modified":"2013-12-12T18:42:47","modified_gmt":"2013-12-12T18:42:47","slug":"carla-fiorino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/links\/carla-fiorino\/","title":{"rendered":"Carla Fiorino"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<table width=\"606\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"45\">\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">CIRCE: MAGIA O ESOTERIA?<\/span><\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">di Carla Fiorino<\/span><\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<table width=\"606\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"721\">Da una conversazione avuta con Nat e Nina Scammacca, nel Maggio del 1989, sulle origini<br \/>\ntrapanesi dell&#8217;Odissea, ebbi modo d&#8217;accostarmi all&#8217;opera &#8220;The Sicilian Origin of th\u00e8 Odyssey&#8221;<br \/>\ndi L. G. Pocock. Essendo una sicilianista per diletto e per naturale inclinazione, affascinata<br \/>\ndalla straordinaria tesi di un&#8217;Odissea tutta siciliana, volli saperne di pi\u00f9 e cominciai a leggere,<br \/>\na studiare, a indagare. In ogni mito della decodificazione del simbolo si evince, tra i molteplici<br \/>\nci significati, anche quello etnografico. Gli usi, i costumi e le credenze danno la misura del<br \/>\nperpetuarsi della cultura popolare nel tempo. E&#8217; interessante rilevare aspetti di pratiche, che<br \/>\nancora oggi sono presenti negli stessi luoghi in cui ebbero origine e ritrovarne l&#8217;attualit\u00e0. E&#8217; a<br \/>\nquesto proposito che ho inteso fare questo breve excursus su Circe, sul significato della magia<br \/>\npopolare e sul retaggio di alcune pratiche, che, nate sotto l&#8217;assunto del magismo, in realt\u00e0<br \/>\nrisultano essere appannaggio d&#8217;esperienze cerimoniali ed iniziatiche di classi sociali, non<br \/>\nancora integrate dalla civilt\u00e0 e sicuramente d&#8217;estrazione arcaica. (1) La pratica di alcuni riti o<br \/>\ncredenze presuppone la trasformazione socio-culturale dei gruppi etnici. Trasformazione che<br \/>\nin Sicilia diventa interpretazione di tensioni, che gravano su genti alle prese con antichi<br \/>\nproblemi di sussistenza e d&#8217;identit\u00e0. (2)<\/p>\n<p align=\"left\">La natura e la materia, pregne di forze oscure ed extraumane, hanno sempre atterrito gli<br \/>\nuomini, i quali, essendo soggetti passivi, per autopercezione ricorrono ad altri individui,<br \/>\ndotati di potere di controllo e facenti parte del gruppo d&#8217;appartenenza, allo scopo di dominare<br \/>\ngli effetti di tali forze. La maga \u00e8 un ruolo devoluto, in ogni tempo, quasi sempre alla donna.<br \/>\nPlatone e Strabone sostennero che: &#8220;Da tempo immemorabile il sesso femminile diffuse nel<br \/>\nmondo maschile la religiosit\u00e0, la superstizione, la credenza magica&#8221;(3), per riportare su un<br \/>\npiano paritario la collocazione del potere.<\/p>\n<p>Come interpretare la magia di Circe? La chiave di lettura sar\u00e0 la demitizzazione del linguag-<br \/>\ngio simbolico delle cose e, attraverso le cose e il perpetuarsi dell&#8217;uso delle cose, la possibilit\u00e0<br \/>\ndi ricavarne il vissuto autentico. Cio\u00e8 quelle pratiche che l&#8217;autore o l&#8217;autrice dell&#8217;Odissea<br \/>\ndescrive come prerogative di una societ\u00e0 agro-pastorale, sicula e preellenica, in lenta evolu-<br \/>\nzione per effetto dell&#8217;ellenismo.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 Circe?<\/p>\n<p>Circe usa erbe, oggetti e poteri, che in tutta la Sicilia e, in particolare, in quella occidentale<br \/>\nsono segni e significati con cui la &#8220;maara&#8221;, esponente del magismo moderno, risolve i proble-<br \/>\nmi di una societ\u00e0 medio-bassa, ancora sottosviluppata ed ancorata ad usanze primitive.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 Trapani e la Sicilia occidentale?<\/p>\n<p>Perch\u00e8 \u00e8 qui che, sin dai secoli VII e VI a.C. si racchiude l&#8217;area di colonizzazione greca e<br \/>\nfenicio-cartaginese, e in quasi tutti i luoghi prevale una componente comune: il culto della<br \/>\nmagia. Ne danno testimonianza i reperti archeologici e dell&#8217;artigianato, Mozia, Marsala,<br \/>\nLilibeo, Trapani, sono per eccellenza ricche di apparati magico-religiosi, che, in forme pi\u00f9 o<br \/>\nmeno varie o ridotte a ritualit\u00e0 o a terapie artigianali, si ritrovano nella popolazione d&#8217;oggi e<br \/>\nnella vita di tutti i giorni. Scopo di questo iter \u00e8, dunque, la continuit\u00e0 tra noi e i nostri mitici<br \/>\nprogenitori nell&#8217;uso di credenze residue, determinate dal dissiduo del razionale con l&#8217;irraziona-<br \/>\nle e che nessuna cultura purtroppo riesce a sradicare.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<table width=\"231\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"14\">1) G. Bonanno; La rinascita del paganesimo antico.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\">2) E. Guggino; La magia in Sicilia. Sellerio, Palermo.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\">3) R. Graves; I miti greci. Longanesi<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<table width=\"19\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"18\">42<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div>\n<table width=\"608\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"902\">Circe ci appare nella sua connotazione magica a partire dal verso 168 dell&#8217;Odissea: &#8220;Circe,<br \/>\ndiva terribile, dal crespo crino e dal dolce canto&#8221;.L&#8217;etimo Circe \u00e8 senz&#8217;altro greco ed anche il Barrabini definisce Chircle = Circe = cerchio,<br \/>\nsimbolica rotondit\u00e0 dell&#8217;isola di Ustica, dove egli pone la sua dimora. Ma cerchio ipotetico ed<br \/>\nanche il tratto ad arco della costiera trapanese con l&#8217;altro arco formato dalle Egadi con Levan-<br \/>\nzo, che secondo il Pocock sarebbe la dimora della maga.Ma cos&#8217;\u00e8 il cerchio secondo le interpretazioni simbolisti?<\/p>\n<p>Gli ermetici lo definirono ideogramma filosofico, misteriosa entit\u00e0, energia circoscritta,<br \/>\norigine del sapere divino.<\/p>\n<p>Euclide dice del cerchio: &#8220;Un punto geometrico senza dimensioni \u00e8 un nulla che genera un<br \/>\ncerchio estendendosi in tutti i sensi.&#8221;<\/p>\n<p>Nel cerchio \u00e8 circoscritta l&#8217;area magica.<\/p>\n<p>Ancora oggi la &#8220;maara&#8221; o &#8220;magara&#8221; traccia un cerchio intorno alla persona affatturata per<br \/>\nliberarlo dal malocchio,il cerchio \u00e8 il simbolo dell&#8217;Allume, che in Alchimia \u00e8 il sale<br \/>\nprincipio di lutti, cio\u00e8 sostanza universale rarefatta all&#8217;essenza intima delle cose, princi-<br \/>\npio di creazione, che proviene dal nulla.<\/p>\n<p>Circe &#8211; cerchio \u2013 o, simbolo del sale.<\/p>\n<p>E che cosa non \u00e8 Trapani, se non il regno del sale?<\/p>\n<p>Sale, elemento magico di commistione, purificazione, iniziazione ad un mistero.<\/p>\n<p>Ancora oggi, in tutta In Sicilia, e principalmente a Trapani, il sale viene tirato su una persona<br \/>\nper cacciare via il male, e viene buttato in tutti gli angoli di una casa prima che gli inquilini<br \/>\nvengano ad abitarla: ed ancora, \u00e8 molto popolare il detto: &#8220;Acqua e sale pi innari&#8221;.<\/p>\n<p>Volendo intendere con il gesto di spargere il sale, di allontanare le persone con cattive inten-<br \/>\nzioni. E&#8217; anche un detto Ciceroniano: &#8220;Cum grano salis&#8221;, ed indica consustanzialit\u00e0 di elemen-<br \/>\nti, di un discorso denso di significato, potere intrinseco d assunzione o di allontanamento.<\/p>\n<p>Il sale \u00e8 un elemento che fa parte anche della religiosit\u00e0 &#8220;Sale \u00e8 sapienza&#8217; Nel rituale del<br \/>\nbattesimo cristiano al bambino viene posto in bocca il sale, perch\u00e9 col battesimo accede al<br \/>\nsapere divino.<\/p>\n<p>Quindi questa Circe, magica nel nome e nell\u2019aspetto e nel significalo, ha potere d&#8217;allontana-<br \/>\nmento del pericolo e dominio sugli elementi naturali. Ma cos&#8217;\u00e8 una maga?<\/p>\n<p>Dice Elsa Guggino: &#8220;La maga \u00e8 colei, che possiede, fin dalla nascita, un bene ereditario, un<br \/>\npotere che le consente di distinguersi e di dominare le forze che alterano l&#8217;equilibrio naturale.&#8221;<br \/>\nCirce possiede il potere di trasformare gli uomini in animali.<\/p>\n<p>I leoni ed i lupi con comportamenti umani e la successiva trasformazione dei compagni<br \/>\nd&#8217;Ulissc in inaiali non sono altro che l&#8217;atavica paura della prevalenza del maschile sul femmi-<br \/>\nnile. ma anche la paura del maschio predatore, che arriva da lontano, elemento perturbatore<br \/>\ndell&#8217;ordine stabilito.<\/p>\n<p>Solo la magia pu\u00f2 impedire l&#8217;alterazione di uno status sociale, che viene fatta con la forza,<br \/>\nstato sociale che in nessun caso si vuole cambiare. Lo straniero che viene da lontano \u00e9 un<br \/>\nviolatore di regole e di leggi e crea indubbiamente una crisi nel luogo d&#8217;ingresso; ecco allora<br \/>\nla necessit\u00e0 di un intervento punitivo, che avviene con l&#8217;esercizio della magia (la trasforma-<br \/>\nzione in porci i. che ristabilisce il rapporto originario.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge la verit\u00e0 storica. Apollonio e Diodoro Siculo affermano che: &#8220;la Sicilia<br \/>\noccidentale. Trapani. Ivi le Egadi. Mozia e luoghi limitrofi, erano depositari di colonie e fondaci<br \/>\nfenicio-cartaginesi.&#8221; I Fenici erano dediti ad azioni di scorierie. piraterie c vessazioni, allo<br \/>\nscopo d&#8217;assicurarsi la materia prima per i loro depositi, cio\u00e8 il territorio. Per conquistarlo,<br \/>\nbisognava imporre i1 predominio della forza, per assicurarsi un futuro senza problemi. Con-<br \/>\nquista che veniva effettuata con la spada. Al simbolo della Spada di Ulisse e compagni,Circe<br \/>\noppone il simbolo della verga. Entrambi gli oggetti sono attestazione di potere Indico e<br \/>\nmagico. La spada \u00e8 l&#8217;azione penetrante, la fusione di un corpo in un altro, l\u2019operazione del<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<table width=\"18\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"18\">43<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div>\n<table width=\"608\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"901\">contrario. Propaggine della spada o allegoria della spada \u00e8 lo spillo o spillone, che nella<br \/>\nmagia popolare viene conficcato in una fotografia o in un pupazzo o in un limone o in un<br \/>\nuovo, rappresentante il soggetto da punire, da affatturare, poich\u00e9 questi ha violato una regola0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0un patto prestabilito.Questa pratica, purtroppo diffusissima in tutta la Sicilia, ancora oggi viene applicata per i<br \/>\ntradimenti d&#8217;amore.<\/p>\n<p>Ulisse, dopo aver bevuto la pozione magica di Circe, impugna la spada: &#8220;Tirai dal fianco il<br \/>\nbrando, e contro lei, di trafiggerla in atto, mi scagliai&#8221; (Odissa. X, 403-404). Circe impugna la<br \/>\nverga, quando trasforma i compagni di Odisseo&#8221;: Preso e votato dai meschini il nappo, Circe<br \/>\nbatteali d&#8217;una verga,&#8221; (X, 298-99).<\/p>\n<p>Il bastone o verga \u00e8 un segno magico di comando, emblema di dominio virile, potenza<br \/>\ngeneratrice maschile, dice Osward Wirth.<\/p>\n<p>Ma Odisseo strappa la verga a Circe, perch\u00e8 questi era fornito di erba Moly, che annull\u00f2<br \/>\nl&#8217;effetto dell&#8217;intruglio che Circe gli offr\u00ec dentro una coppa: &#8220;la mista preparommi in aureo<br \/>\nnappo bevanda incantatrice.&#8221; (X, 397-98).<\/p>\n<p>In ogni operazione magica, il valore iniziatico \u00e8 rappresentato da una coppa con dentro una<br \/>\nmistura, che deve produrre un particolare effetto sul soggetto.<\/p>\n<p>La materialit\u00e0 corporea deve subire una trasformazione, per cui abbisogna la ritualit\u00e0 che<br \/>\nprelude al cambiamento di stato, che esula dai codici normali ed \u00e8 frutto di misteriose cono-<br \/>\nscenze elargite dal Divino a pochi eletti.<\/p>\n<p>La coppa \u00e8 simbolo del ventre femminile, di tutto ci\u00f2 che, introdotto in un cavo oscuro, viene<br \/>\nfuori ricreato sotto forma diversa.<\/p>\n<p>Elsa Guggini. in una sua esperienza personale, nell&#8217;assistere allo scioglimento di una fattura<br \/>\nad opera di una maga, racconta che, per prima cosa, la maga porge al soggetto un bicchiere<br \/>\ncon la mistura di erbe e liquidi vari e poi passa alla magia vera e propria.<\/p>\n<p>Nel caso di Circe, la pozione non funziona ed il femminile soggiace al maschile, perch\u00e8<br \/>\nl&#8217;intervento divino di Mercurio fornisce Ulisse di erba Moly, deterrente magico uguale e<br \/>\ncontrario all&#8217;azione di Circe (X, 378): &#8220;Finito il ragionar, l&#8217;erba salubre porsemi gi\u00e0 dal suol<br \/>\nper lui divelta, e la natura divisonne: bruna n&#8217;\u00e8 la radice, il fior bianco di latte; moli i Numi la<br \/>\nchiamano: resiste alla mano mortai che vuol dal suolo strapparla, ai Dei, che tutto ponno<br \/>\ncede.&#8221;<\/p>\n<p>Quest&#8217;erba moli che immunizza Odisseo dall&#8217;effetto Circe ha suscitato ricerche e curiosit\u00e0. Gli<br \/>\nattributi di quest&#8217;erba sono magici, anzi possiede un potere divino (Mercurio), capace d&#8217;esor-<br \/>\ncizzare la pur potente magia di Circe.<\/p>\n<p>Da approfondite analisi, si sa che l&#8217;erba moly \u00e8 della famiglia delle Liliacee, a cui appartengo-<br \/>\nno anche l&#8217;aglio (album sativum) e la cipolla (album coepa). Dall&#8217;enciclopedia del Giardinag-<br \/>\ngio della De Agostini e da altre ricaviamo che: Album Moly \u00e8 una specie liliacea non comme-<br \/>\nstibile, abitualmente spontanea e largamente diffusa in tutte le regioni dell&#8217;Europa meridiona-<br \/>\nle, predilige terreni a base solforosa.&#8221;<\/p>\n<p>I fiori dell&#8217;erba moly sono sempre indicati col colore giallo.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;Album o aglio spontaneo cresce in Sicilia ovunque: nei luoghi assolati, sui vecchi muri,<br \/>\ntra le rovine, nelle zone rocciose.<\/p>\n<p>E Trapani ha tra le sue piante caratteristiche l&#8217;aglio. Anzi, poich\u00e9 io amo le piante in modo<br \/>\nparticolare, in una mia visita ad Erice ed anche ad Agrigento, proprio in prossimit\u00e0 delle zone<br \/>\narcheologiche, luoghi generalmente pietrosi, mi capit\u00f2 di voler strappare questa pianta con<br \/>\ntutte le radici, ma non venne via, anche se era di piccole dimensioni. Forse perch\u00e8 incuneata<br \/>\ntra le pietre, ma in realt\u00e0 nei prati si riesce a tirar via pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p>Una variet\u00e0 di essa ha i petali delle infiorescenze bianco-gialline con cuore giallo, che i fiorai<br \/>\ncon coloranti chimici rendono multicolori.<\/p>\n<p>Probabile che l&#8217;erba moly di Odisseo sia questa? Difficile stabilirlo.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div>\n<table width=\"607\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"917\">In quanto all&#8217;odore, l&#8217;erba moly ha le stesse caratteristiche dell&#8217;Album Sativum, cio\u00e8 una<br \/>\nprofuma\/ione pungente e molto fastidiosa, capace di tenere lontani gli altri per l&#8217;agliaceo<br \/>\npenetrante. Fu l&#8217;odore a neutralizzare Circo? O fu l&#8217;effetto del succo della pianta? 1 versi<br \/>\ndell&#8217;Odissea non specificano l&#8217;uso che nc fece Ulisse, sappiamo solo l&#8217;effetto che produsse.<br \/>\nMa l&#8217;aglio \u00e8 pianta magica per eccellenza, ad essa gli antichi hanno sempre attribuito proprie-<br \/>\nt\u00e0 soprannaturali e terapeutiche.I &#8216;aglio, a forma di treccia, nei rituali magici serve ad allontanare gli spiriti maligni. &#8221; &#8216;A trizza<br \/>\nd\u2019agghia&#8221; ancora oggi \u00f2 presente nelle cucine o sulle porte dello case di paese e del popolino,<br \/>\ncd ha. come aveva allora, l&#8217;unzione scaramantica. I &#8216;aglio tiene lontano il diavolo, l\u2019aglio<br \/>\nimmunizza la persona contro il malocchio e la fattura, l\u2019aglio impedisce la penetrazione di<br \/>\nesseri, che possono alterare la stabilit\u00e0 psichica di un individuo. L&#8217;aglio guarisce alcune<br \/>\nmalattie. In medicina esistono compresse d&#8217;aglio clic servono a regolarizzare la pressione e<br \/>\nsono in vendita nelle farmacie.L&#8217;aglio viene usalo dalla &#8220;maara&#8221; detta anche &#8220;ciarmavcrmi&#8221;. cacciavermi, quando un bambi-<br \/>\nno \u00e8 affetto da ossiurasi. A scopo terapeutico, gli viene applicata &#8220;a cicaredda&#8221;, cio\u00e8 una<br \/>\ntazzina, in cui la &#8220;maara&#8221; ha preparato una mistura a base d&#8217;aglio pestato.<\/p>\n<p>Quest&#8217;uso culturale residuo d&#8217;estrazione primitiva, nacque probabilmente dalla tendenza di<br \/>\nmangiare le carni crude o non cotte bene, o perch\u00e8, dal momento che non si conoscevano<br \/>\nprocessi di conservazione della carne, questa veniva ingerita anche guasta e procurava gli<br \/>\nossiuri. detti i vermi&#8221;. Ma l&#8217;uso dell&#8217;aglio rivela le sue bont\u00e0 nella culinaria e nella gastrono-<br \/>\nmia trapanese, che conservano nei loro ricettali vivande a base d&#8217;aglio.<\/p>\n<p>La parola aglio \u00e8 presente nella semantica dialettale e nell&#8217;uso dei proverbi. Troviamo una<br \/>\nvasta gamma d&#8217;espressioni c modi di dire dialettali, tutt\u2019ora attualissimi, in cui il termine aglio<br \/>\nassume svariati e molteplici significati: Per esempio: &#8220;Feti com&#8217;u \u2019agghia&#8221;: puzza come l&#8217;aglio,<br \/>\nper indicare persona sgradevole in senso fisico o morale.<\/p>\n<p>Dal l&#8217;Odissea, dunque, ricaviamo codici d&#8217;usanza, che ia cultura non \u00e8 riuscita a dominare e<br \/>\ncerti fatti, sfrondati dal mito, decodificano una magia che \u00e8 conoscenza e manipolazione della<br \/>\nmateria determinata dall&#8217;empiria, dal momento che. per taluni individui, una cultura scientifi-<br \/>\nca c razionale, esulando dai loro canali di comunicazione, e comprensione, non \u00e8 facilmente<br \/>\nassimilabile.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato di necce d&#8217;aglio. I a treccia \u00e8 uno dei modi d&#8217;acconciare i capelli, di formare<br \/>\nle code, d&#8217;intrecciare i fili della traina di un tessuto. Si l\u00e0 la treccia per iniziare il capo di una<br \/>\nfilatura, di una tessitura o di un lavoro a maglia o ad uncinetto.<\/p>\n<ol>\n<li>a treccia \u00e8 magia, deposito segreto di un&#8217;arte prettamente femminile, che le madri tramanda-<br \/>\nno alle figlie femmine, perche alle donne \u00e8 storicamente ed atavicamente devoluta l&#8217;arte del<br \/>\nfilare e del tessere. La treccia \u00e8 liaison-legame, che tende a riunire, a congiungere, a incanta-<br \/>\nre. ancorare.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&#8220;Giunto alla diva dalle belle trecce, la voce alzai daH&#8217;arrio&#8221;(X. 389) e ancora (X, 277): &#8220;E<br \/>\nun&#8217;ampia tcssea, lucida, lina, m ara vi gl iosa, immortale tela, e quale dalle mani delle Dive uscir<br \/>\npu\u00f2 solo.&#8221;<\/p>\n<p>Circe viene definita una donna cori trecce meravigliose. Qui la simbologia magica ha un<br \/>\nsignificato doppio, la treccia, di legame assoluto e potere d asservimento all\u2019uomo; i capelli,<br \/>\nf\u00e0scino ammaliatole, stimolazione sessuale. Nella magia popolare tutt&#8217;ora. alla base di una<br \/>\nfattura, troviamo capelli e trecce. Da &#8220;Magia in Sicilia&#8221; di Elsa Guggino. a proposito di una<br \/>\npreparazione di fattura amorosa, leggiamo; &#8220;I n maara prende alcuni capelli della pcisona da<br \/>\naffatturare, i quali vengono lavorati o &#8220;travagghiati&#8221; secondo rituali ben pa*eisi.&#8221;<\/p>\n<p>Le trecce o &#8220;trizzi&#8221; possono essere effetto di malocchio, sia a persone o ad animali, special-<br \/>\nmente cavali Queste trecce si attorcigliano spontaneamente e nessuno pu\u00f2 toccarle, altrimen-<br \/>\nti la persona o l&#8217;animale muore. Solo la inaura, attraverso il rituale di &#8220;spignamentu&#8221; pu\u00f2<br \/>\neliminare &#8216;i tri\/zi &#8216;ri fimmina&#8221;.<\/p>\n<p>All&#8217;origine- di questo &#8216;.ipo di credenza, vi \u00e8 senz&#8217;altro il concetto di una propriet\u00e0 o il segreto di<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<table width=\"609\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"16\">45<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div>\n<table width=\"606\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"901\">una tecnica ambita da altri, i quali mistificandone il valore, all&#8217;occhio di chi possiede il bene,<br \/>\ntentano d&#8217;alienargli il bene stesso. Ma la treccia viene usata nella fabbricazione di filtri o<br \/>\nfatture d&#8217;amore, per tenere legato a s\u00e8 lo sposo o il fidanzato, che non vuole pi\u00f9 saperne; si<br \/>\nricorre alla magia e si fa &#8220;a trizza&#8221;, cio\u00e8 tre nastri intrecciati insieme, di colore diverso, aventi<br \/>\nognuno una specifica funzione.Circe con i capelli intrecciati offre il suo letto ad Ulisse e lo intrattiene un anno. Circe, da<br \/>\nvera maga, dall&#8217;esercizio del soprannaturale, (presentazione del filtro-bevanda incantatrice),<br \/>\npassa alla magia della manipolazione del naturale.Dai versi sopracitati Circe risulta essere un&#8217;esperta tessitrice; deteneva, quindi, il segreto di<br \/>\nun&#8217;arte in cui tutte le donne trapanesi mostrano la loro maestria.<\/p>\n<p>Arte della filatura, della tessitura e del ricamo, arte stavica, che viene confermata dai passi del<br \/>\npoema, quando Ulisse, approdato a Scheria (Schera-Trapani), ha modo di fruire delle vesti<br \/>\nche Nausica gli offre e, quando entra nella reggia di Alcinoo vede Arete intenta alla filatura<br \/>\n(VI, 296): &#8220;E accanto a lui le vesti poser, tunica e manto&#8221;, &#8220;E poggiata ad una colonna, torce<br \/>\ndegli sguardi stupor, purpuree lane.&#8221; (VI, 417).<\/p>\n<p>Arete torce purpuree lane, rosse per il fuoco acceso, o rosso porpora perch\u00e8 le donne trapane-<br \/>\nsi sin da allora conoscevano la porpora, segreto fenicio della colorazione della lana, colore<br \/>\nricavato dal &#8220;murice&#8221;. Magia di trasmissione settoriale, frutto di rapporti interpersonali, ma<br \/>\nanche gesto apotropaico d&#8217;informazione, tendente alla conservazione di un rituale necessario<br \/>\nalla fabbricazione di un bene materiale da fruire in un contesto sociale, ma non da rivelare a<br \/>\nnuclei estranei.<\/p>\n<p>Magia delle cose e dell&#8217;uso polarizzato solo a circoli sociali d&#8217;appartenenza.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Odissea leggiamo anche (X, 435): &#8220;mense d&#8217;argento innanzi ai seggi spiegava e d&#8217;oro<br \/>\nv&#8217;imponea canestri, ivi mescea la terza nelle argentee brocche soavissimi vini e d&#8217;auree tazze<br \/>\ncopria le mense, ma la quarta il fresco fonte recava e raccendea gran fuoco sotto il vasto<br \/>\ntreppi\u00e8, che l&#8217;onda cape.&#8221;<\/p>\n<p>In questo passo, dal simbolismo dagli oggetti che Circe fa preparare per la mensa d&#8217;Ulisse, c&#8217;\u00e8<br \/>\nil pi\u00f9 antico significato del potere cosmico che la donna-maga ha assimilato dentro di s\u00e8 per<br \/>\nmistero divino. La mensa \u00e8 il piatto, forum circolare, ma \u00e8 anche il disco solare che poggia<br \/>\nsul piano la terra.<\/p>\n<p>La coppa contiene liquidi ed \u00e8 simbolia dell&#8217;acqua, mare contenuto nella voragine terrestre.<\/p>\n<p>Il fuoco sotto il treppiedi \u00e8 elemento di creazione, distruzione, purificazione, amalgama degli<br \/>\nelementi tutti.<\/p>\n<p>E infine il treppiedi, metallo lavorato, sicuramente di ferro, gi\u00e0 conosciuto nelle societ\u00e0<br \/>\npreelleniche, ridotto dall&#8217;uomo sotto forma d&#8217;oggetti quali: spiedi, spade, lance ed altri<br \/>\noggetti, che. agitati dalla mano dell&#8217;uomo, fendono l&#8217;aria.<\/p>\n<p>&#8220;Terra, acqua, aria, fuoco, &#8220;dice Platone,&#8221; sono le componenti cosmiche naturali, che hanno<br \/>\npoteri specifici di creazione.&#8221;<\/p>\n<p>Rarefatti dal segreto iniziatico a semi, simboli, ideogrammi, diventano dottrina, religione.<br \/>\nRegola dell&#8217;universale applicata all&#8217;attivit\u00e0 creatrice della materia e ai prodotti dell&#8217;attivit\u00e0<br \/>\ndella materia, e quindi esternate al quotidiano.<\/p>\n<p>Esoteria in Circe? Forse.<\/p>\n<p>Indubbiamente, come afferma De Martino, &#8220;la magia di un fenomeno \u00e8 la forza-ambiente,<br \/>\novvero quella forza capace d&#8217;assumere su di s\u00e8 varie qualificazioni di gnosi, che si esplica nel<br \/>\nrito.&#8221;<\/p>\n<p>Rito che prevede la segretezza; il fluire del tempo e la segretezza gnostica fanno smarrire il<br \/>\nsenso della funzione originale e solo la tradizione perpetua l&#8217;uso.<\/p>\n<p>Automatismo che rimane a testimonianza della perdita di una cultura non pi\u00f9 recuperabile,<br \/>\nma desumibile dal mito sfrondato, e tuttavia fattore d&#8217;ostacolo all&#8217;integrazione dell&#8217;istinto col<br \/>\nraziocinio della logica e della nuova cultura.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<table width=\"19\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"18\">46<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<table width=\"601\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"19\">BIBLIOGRAFIA<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<table width=\"601\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" height=\"541\">\n<p align=\"left\">Adolf Holm; Storia della Sicilia nell&#8217;antichit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\">Omero; Odissea\u00bb tradotta da I. Pindenionte, Zanichelli. Bologna<\/p>\n<p align=\"left\">L.G. Pocock; The Sidlian Origin of thc Odyssey, Coop. l\u00ecti. Antigmppo Siciliano<\/p>\n<p align=\"left\">Clara Gal lini: Dono e malocchio. Flaccovio, Palermo<\/p>\n<p align=\"left\">Elsa Guggino; l.a magia in Sicilia, Sellerio, Palermo<\/p>\n<p align=\"left\">A. Di Nola; Dio \u00e8 con noi, unito dall&#8217;inserto settimanale del Corriere dein sera. I Nov. 1989<\/p>\n<p align=\"left\">F.Lupker; Lessico ragionato dell\u2019antichit\u00e0 classica. Tipografia del sonalo<br \/>\nEnciclopedia Kizzoli-Earousse, Rizzoli edit.<\/p>\n<p align=\"left\">Enciclopedia pratica del giardimiggio; lst. geog. I)c Agostini, Novara<br \/>\nE Del Bosso, Erbe e piante magiche. Collana \u2019Le arti magiche?<\/p>\n<p align=\"left\">M. Iuda e A. Vassallo; Guarire con le erbe. ed. Mantelli<br \/>\nPiante della salute, Collana &#8216;Guida verde&#8217;. Curdo ed.<\/p>\n<p align=\"left\">&#8220;Giardinaggio senza problemi&#8221;: Guida completa di selezione<br \/>\n&#8220;l.e erbe&#8221;. Fratelli Fabbri ed.<\/p>\n<p align=\"left\">&#8220;Il grande libro dei fiori e delle piante&#8221;. Enciclopedia pratica del Reader&#8217;s Digest<br \/>\nPanzoni A Cocker: I fiori, Garzanti od.<\/p>\n<p align=\"left\">Mortillaro, Nuovo Dizionario Siciliano-Italiano<\/p>\n<p align=\"left\">F. Dispensa; Proverbi siciliani<\/p>\n<p align=\"left\">R. La Duca: Almanacco popolare siciliano<br \/>\nA Garda: la porta del sole. Odissea: un poema siciliano<br \/>\nG. Pitr\u00e8; Proverbi, motti e scongiuri del popolo siciliano. Palermo<br \/>\nR. Ciraves; I miti greci. Longanesi edit.<\/p>\n<p align=\"left\">Grande Dizionario Enciclopedico UTET. Unione Tip. Torinese<br \/>\n&#8216;Religioni e miti&#8221;, Dizionario Enciclopedico. Bompiani ed.<\/p>\n<p align=\"left\">J. J. Bachofen; Il maUiareale, Einaudi. Torino<br \/>\nBarrabini; L&#8217;Odissea a Trapani<\/p>\n<p align=\"left\">Autori vari; La magia: segno e conflitto, Flaccovio, Palermo<\/p>\n<p align=\"left\">A. Buttitta; La societ\u00e0 con tempo ranca tra tecnologia e magia. Flaccovio. Palermo<\/p>\n<p align=\"left\">E.; I migliaggio e mito. Il Saggiatore. Milano 1968<\/p>\n<p align=\"left\">E. De Martino; il Mondo magico, prolegomeni ad una storia del magismo, forino<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CIRCE: MAGIA O ESOTERIA? di Carla Fiorino Da una conversazione avuta con Nat e Nina Scammacca, nel Maggio del 1989, sulle origini trapanesi dell&#8217;Odissea, ebbi modo d&#8217;accostarmi all&#8217;opera &#8220;The Sicilian Origin of th\u00e8 Odyssey&#8221; di L. G. Pocock. Essendo una sicilianista per diletto e per naturale inclinazione, affascinata dalla straordinaria<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/links\/carla-fiorino\/\">Leggi di pi\u00f9\/ Read more<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":32,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/323"}],"collection":[{"href":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=323"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/323\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/32"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}