{"id":1407,"date":"2016-09-08T19:03:31","date_gmt":"2016-09-08T19:03:31","guid":{"rendered":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/?p=1407"},"modified":"2016-09-08T19:03:31","modified_gmt":"2016-09-08T19:03:31","slug":"museo-del-disegno-incontro-con-salvatore-e-giuseppe-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/2016\/09\/08\/museo-del-disegno-incontro-con-salvatore-e-giuseppe-romano\/pubblicazioni\/articoli\/","title":{"rendered":"Museo Del Disegno: Incontro con Salvatore e Giuseppe Romano"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Arte: tra mitologia e sogni, esposti disegni a china di Romano<\/strong><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con tecnica dei puntini si disvela nel mistero del bianco e nero<\/p>\n<p>PALERMO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(di Giovanni Franco) (ANSA) &#8211; PALERMO, 6 SET &#8211; Racconta storie fantastiche tra mitologia e sogni domestici, tra passioni improvvise e sconforti. Con la tecnica dei puntini realizza straordinari disegni a china che evocano dimensioni oniriche. E&#8217; questa la cifra di Salvatore Romano, 57 anni, palermitano, che torna dopo 35 anni ad esporre nella sua citt\u00e0 natale. Si inaugurer\u00e0 venerd\u00ec prossimo alle ore 18 al museo del disegno, una mostra di 30 disegni a china inediti a cura di Nicol\u00f2 D&#8217;Alessandro. &#8220;Instancabile disegnatore questo artista introverso, anima solitaria e malinconica, dipana, in questa breve rassegna di disegni di piccolo formato, un lungo tormentato diario autobiografico dove proietta fantasmi e desideri &#8211; scrive D&#8217;Alessandro &#8211;<\/p>\n\n\t\t\t<div id=\"1407-1\" class=\"gallery gallery-1407 gallery-col-3 gallery-columns-3 gallery-size-large gallery-type-slideshow\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/ImageGallery\">\n\t\t\t\t\t<figure class='gallery-item col-3' itemprop='associatedMedia' itemscope itemtype='https:\/\/schema.org\/ImageObject'>\n\t\t\t\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'><a href='https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/2016\/09\/08\/museo-del-disegno-incontro-con-salvatore-e-giuseppe-romano\/pubblicazioni\/articoli\/attachment\/1-2\/' itemprop=\"contentURL\"><img width=\"940\" height=\"657\" src=\"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1-940x657.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1-940x657.jpg 940w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1-300x210.jpg 300w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1-620x433.jpg 620w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1-768x536.jpg 768w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1.jpg 945w\" sizes=\"(max-width: 940px) 100vw, 940px\" itemprop=\"thumbnail\" \/><\/a><\/div>\n\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t<figure class='gallery-item col-3' itemprop='associatedMedia' itemscope itemtype='https:\/\/schema.org\/ImageObject'>\n\t\t\t\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'><a href='https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/2016\/09\/08\/museo-del-disegno-incontro-con-salvatore-e-giuseppe-romano\/pubblicazioni\/articoli\/attachment\/14269400_10209322972183989_296393356_n\/' itemprop=\"contentURL\"><img width=\"642\" height=\"960\" src=\"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14269400_10209322972183989_296393356_n.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14269400_10209322972183989_296393356_n.jpg 642w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14269400_10209322972183989_296393356_n-300x449.jpg 300w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14269400_10209322972183989_296393356_n-620x927.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 642px) 100vw, 642px\" itemprop=\"thumbnail\" \/><\/a><\/div>\n\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t<figure class='gallery-item col-3' itemprop='associatedMedia' itemscope itemtype='https:\/\/schema.org\/ImageObject'>\n\t\t\t\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'><a href='https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/2016\/09\/08\/museo-del-disegno-incontro-con-salvatore-e-giuseppe-romano\/pubblicazioni\/articoli\/attachment\/14215679_10209322974464046_1948163961_o\/' itemprop=\"contentURL\"><img width=\"940\" height=\"595\" src=\"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14215679_10209322974464046_1948163961_o-940x595.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14215679_10209322974464046_1948163961_o-940x595.jpg 940w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14215679_10209322974464046_1948163961_o-300x190.jpg 300w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14215679_10209322974464046_1948163961_o-620x392.jpg 620w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14215679_10209322974464046_1948163961_o-768x486.jpg 768w, https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14215679_10209322974464046_1948163961_o.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 940px) 100vw, 940px\" itemprop=\"thumbnail\" \/><\/a><\/div>\n\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t<\/div><!-- .gallery -->\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Speranze deluse e progetti&#8221;. &#8220;La tecnica dei puntini, molto usata dai bravi acquafortisti del Cinquecento e del Seicento in Europa, nel tempo \u00e8 stata sempre meno praticata, sino quasi a scomparire. Sono davvero pochi, in Italia, gli artisti contemporanei che lavorano a china utilizzando soltanto i puntini, che affidano la loro vicenda artistica al disegno. &#8211; prosegue &#8211; Questa tecnica, per i non addetti ai lavori, presuppone una notevole capacit\u00e0 di concentrazione, una mano sicura e una esemplare pazienza. Doti queste che certamente caratterizzano il lavoro di questo solitario e inquieto artista&#8221;. &#8220;Per una lettura che non si soffermi soltanto al risultato o alla qualit\u00e0 evocativa dell&#8217;immagine come riflessione condivisa, credo possa essere utile ricordare che il pi\u00f9 semplice degli elementi su cui si basa il linguaggio visivo \u00e8 il punto. &#8211; prosegue D&#8217;Alessandro &#8211; \u00c8 la traccia lasciata su una superficie quando vi si appoggia uno strumento (matita, penna, pennello, ecc.) e dalla pressione della mano che ne determina la grandezza. Il primo gesto che ognuno di noi, accostandosi ad una superficie, compie. Il primo contatto della matita o della penna o di qualsivoglia strumento su un piano. Penso alla mano di un bimbo che, al contatto, attratto dal bianco della carta scopre la minuscola traccia del punto; comincia a tracciare i punti che si addensano, si rarefanno, vengono disposti liberamente, si allineano in una traccia continua, diventano linee, diventano libera forma, scrittura, ma sono anche il piacere della sorpresa e la consapevolezza di poter comunicare&#8221;. Per collocare Romano in un sistema artistico, D&#8217;Alessandro sostiene di &#8220;riferirsi ad alcuni pittori francesi come George Seurat e Paul Signac. Molti altri, che alla fine dell&#8217;800, dipingevano, con atteggiamento scientifico, aderirono al Pointillisme, scomponendo con piccolissime pennellate i colori nei suoi componenti, dipingevano i loro quadri. La tecnica adottata metteva in pratica le scoperte sulla percezione visiva e sulle teorie del colore e tale metodo usato necessita di un&#8217;elevatissima precisione. Per queste ragioni, vennero definiti &#8216;Puntinisti&#8217;. Salvatore Romano che rinunzia al colore e si affida al mistero del bianco e nero, disvela la forma e costruisce il senso del suo racconto&#8221;. La mostra \u00e8 visitabile dal 9 al 24 settembre in via Mogia, 8. Romano dopo aver conseguito il diploma dell&#8217;Accademia si \u00e8 trasferito a Firenze dove vive e opera da quaranta anni. Ha partecipato per invito a numerose mostre collettive, tenuto mostre Personali. Numerosi sono i quotidiani, le pubblicazioni su libri e le riviste specializzate che si sono occupati del suo lavoro. Ha pubblicato alcuni racconti illustrati da suoi disegni. Venerd\u00ec alle ore 20 seguir\u00e0 l&#8217;incontro con lo scrittore Giuseppe Romano autore del romanzo Come una Carezza (edizioni Arianna) con la prefazione di Leoluca Orlando. Interverranno Piero Carbone, Salvatore Ferlito e Nicola Romano. (ANSA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">https:\/\/www.facebook.com\/nicolo.dalessandro\/videos\/10209303465056323\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arte: tra mitologia e sogni, esposti disegni a china di Romano &nbsp; Con tecnica dei puntini si disvela nel mistero del bianco e nero PALERMO (di Giovanni Franco) (ANSA) &#8211; PALERMO, 6 SET &#8211; Racconta storie fantastiche tra mitologia e sogni domestici, tra passioni improvvise e sconforti. 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