{"id":485,"date":"2015-04-11T23:02:00","date_gmt":"2015-04-11T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/?p=485"},"modified":"2015-04-11T23:02:08","modified_gmt":"2015-04-11T23:02:08","slug":"settimo-premio-di-narrativa-di-castellammare-a-carmelo-pirrera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/natscammacca.natscammacca.org\/tp\/2015\/04\/11\/settimo-premio-di-narrativa-di-castellammare-a-carmelo-pirrera\/pubblicazioni\/manifestazioni\/","title":{"rendered":"Settimo premio di Narrativa di Castellammare  a Carmelo Pirrera"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Settimo premio di Narrativa di Castellammare a Carmelo Pirrera <\/span><\/h2>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Giuria: G. Santangelo, F. Hoefer, S. P. Oe Nola, P. Allegra, N. Pino, V. Santangelo<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">La commissione ha voluto affidarmi l\u2019incarico di una breve relazione sui suoi lavori del VII concorso nazionale di narrativa. E\u2019 per me motivo di onore non disgiunto a quello della gioia di parlare di una manifestazione ormai affermatasi a Castellammare e della quale gi\u00e0 in precedenza molti membri della commissione abbiamo seguito l&#8217;iter. Siamo qui per dare una tangibile testimonianza di adesione ad alcuni va lori di civilt\u00e0 e di vita che nella nostra assai discussa et\u00e0 consumistica ribadiamo con rinnovate prospettive e con impegno rinnovato perch\u00e9 la civilt\u00e0 non soccomba alla barbarie logorante della quotidiana insidia che travisa le cose e mina il codice della comunicazione tra gli uomini mistificandone i significati e limando la carica umana del colloquio. Ebbene il consenso che da ogni parte d&#8217;Italia \u00e8 venuto a questo concorso con la larga partecipazione dei concorrenti ci invita a meditare sulla validit\u00e0 della poesia e della letteratura nella nostra et\u00e0 appesantita di rinunzie ma anche ricca di speranze. I temi vari di ordine socio-culturale e umano, di pubblico interesse o di privata ed individuale tensione; il linguaggio realistico di alcune composizioni o fantastico allegorico di altre ci spingono a fare delle considerazioni sul dibattito culturale odierno intorno alla letteratura. Il discorso sulla poesia, sulla letteratura e sull&#8217;arte, oggi assai articolato, \u00e8 pi\u00f9 vivo di quanto non paia, e ogni volta che esce dai luoghi della sacralit\u00e0 riconosciuta si carica di un tale umano rigore da apparire di insostituibile interesse. C&#8217;\u00e8 chi parla di un concrescere della poesia con la scienza nel senso che questa offre a quella temi e spunti che si traducono in tensioni alla ricerca di una dimensione nuova dell&#8217; uomo; c&#8217;\u00e8 chi risolve (e sono queste le pi\u00f9 giovani generazioni volte allo sperimentalismo) la poesia e la letteratura nell\u2019ambito della comunicazione, esse stesse mezzi di comunicazione la cui gestione spetta agli intellettuali modernamente intesi come espressione di una realt\u00e0 socio-culturale, e dunque vigili nell&#8217;indagare la realt\u00e0 che li circonda ma altrettanto convinti operatori di trasformazioni impegnati a denunciare i limiti della realt\u00e0 contemporanea e a proporre un iter che l&#8217;uomo potr\u00e0 percorrere con pi\u00f9 pensosa coscienza della propria funzione nel cosmo. Da qui allora la scoperta che la pregnante poesia dei miti e la letteratura della comunicazione attraverso immagine poetiche, tende ad insegnare che l&#8217;uomo non \u00e8 il re dell&#8217;universo ma nella natura egli vive coprendo un suo ruolo se volete anche diverso, pi\u00f9 elevato qualitativamente, ma non per questo esclusivo, in armonia con i ruoli ricoperti da tutte le altre cose del cosmo. Da qui la proposta d&#8217; una letteratura impegnata che non pu\u00f2 vivere nel suo \u00abhortus conclusus\u00bb, neutrale e indifferente alle angosce, alle ansie, alle sofferenze, all&#8217;ingiustizia del mondo. Da qui la ricerca di un nuovo umanesimo che &#8216; oggi la letteratura si propone tendendo l\u2019orecchio al le esperienze culturali e poetiche mondiali, dai paesi sopra sviluppati a quelli in via di sviluppo, per coglie\u00acre non solo il senso della diversit\u00e0 ma forse pi\u00f9 propriamente i punti di incontro nella tematica sociale, politica umana, individuale e collettiva su cui oggi la poesia saggia la sua validit\u00e0 e perfino le ragioni della sua sopravvivenza. E&#8217; questa la via che la letteratura tralci verso superare il vecchio umanesimo valido per tanti secoli, pur con i suoi limiti, quell&#8217;umanesimo, formale secondo un motivato giudizio di uno dei pi\u00f9 grandi scrittori contemporanei Aim\u00e8 C\u00e9saire, che ai motivi della poesia europea aggiunge le tematiche le forme e i toni d&#8217;una cultura inquietante e spregiudicata quale \u00e8 quella del mondo africano. Questo VII concorso d\u00ec narrativa ci ha dato occasione di ribadire tali tesi e di porre ipotesi di lavoro su cui gli uomini di cultura oggi discutono. Se si d\u00e0 una breve scorsa ai lavori pi\u00f9 significativi presentati al concorso ci si accorge immediatamente che i motivi predominanti so\u00acno due, l&#8217;uno di ordine sociale, nel senso pi\u00f9 largo in cui rientrano le prese della posizione individuale nei confronti di una realt\u00e0 in movimento che non conosce ancora i suoi sbocchi, e l\u2019altro di un ripiegamento del soggetto nell&#8217;ambito dei suoi sentimenti e delle sue memorie nel piccolo e gran I de ambiente delle proprie esperienze per fare talvolta di una tematica regionale un motivo di pi\u00f9 largo interesse. Quasi tutti i lavori anche in meno originali sono condotti in un linguaggio scevro da sofisticazioni e solo raramente si cade nel cerebralismo ; si giunge talvolta perfino ad uno stile volutamente quotidiano senza per questo essere dimesso. Certamente non di tutti i 128 lavori si pu\u00f2 dare un giudizio senza riserva; ma il fatto che in genere siano stati banditi i trionfalismi di maniera e i discorsi edificanti \u00e8 indice che a tutti i livelli di cultura e di scrittura in modo nuovo senza la pretesa di palingenesi anacronistiche. E&#8217; questo senza dubbio un indizio ma anche una speranza. Veniamo ora ad un pi\u00f9 puntuale resoconto del lavoro della commissione che \u00e8 stata presieduta con larghezza di vedute e con indiscutibile competenza del prof. Giorgio Santangelo. I vari membri della commissione si sono messi al lavoro nella seconda meta di luglio, vagliando i 128 racconti pervenuti da ogni parte d\u2019Italia e qualcuno dall\u2019estero. I commissari si sono tenuti costantemente in contatto tra di loro, cercando di sfruttare i tempi stretti in cui sono stati costretti a lavorare. Nella riunione del 22 agosto avvenuta nella villa del prof. Giorgio Santangelo, al quale erano gi\u00e0 pervenute le indicazioni dei due commissari assenti perch\u00e9 all&#8217;estero, S. P. De Nola e Fe\u00acderico Hoefer. Dopo un approfondito scambio di idee, la commissione ha formato una rosa di quindici finalisti tra i quali sarebbero stati scelti i due vincitori. Alla fine della riunione \u00e8 stato emesso un comunicato dato alla stampa. I quindici finalisti degni tutti di molta attenzione, rappresentano varie regioni d&#8217;Italia e persino la Jugoslavia. Rina Altomare di Roma: Flavio Bertelli di Ferrara; Nonuccio Anseimo di Palermo; Bernardino Giuliana di Caltanissetta; Giovanni Moretti di Perugia; Virgilio Mori di Firenze; Antonio Satta di Sassari; Gianni Boari di Roma; Lucia Guiso Caggiari di Nuoro; Carmelo Pirrera di Palermo; Elvezio Petix di Palermo; Nat Scammacca di Trapani; Lucifero Martini di Firenze; Nives Ongaro di Trieste; Luigi Maggiore di Roma. Nel racconto di alcuni di questi autori (Margione, Al tornare, Moretti, Martini, Nives Ongaro, Scammacca) la struttura poggia su un richiamo di memorie alle quali si innestano emozioni nate da fatti realmente vissuti ed espressi con una ben dosata carica sentimentale in un linguaggio senza pausa e bene articolato nei vari momenti. In altri ( Boari, Martinez) si rivede attraverso la propria vicenda l&#8217;iter di una generazione descritto senza ostentazione sino al limite di un apparente cromatismo voluto cui non manca il tratto vivificante. In altri ancora (Satta, Giuliana, Petix) con leggerezza di scrittura \u00e8 trattato un bozzetto di vita paesana in una precisa situazione socio-economica, o in un ambiente ricco di caratteristiche peculiari. Inoltre infine (Anseimo, Bertel li) emergono motivi di apprezzabile resa drammatica o si snoda tutta una favola in chiave satirico &#8211; allusivo di approfondimento sociale; su tutti insomma, con le dovute differenze ovviamente di stile e qualche volta anche di qualit\u00e0, la forza della rappresentazione si unisce ad un adeguato tempo narrativo. I commissari nei giorni successivi al 22 agosto hanno espresso il loro voto per lettera sicch\u00e9 il 30 dello stesso mese \u00e8 stato possibile prescegliere i nomi dei due vincitori: Carmelo Pirrera con il racconto \u00abL&#8217;Orologio\u00bb 1\u00b0 classificato con la seguente motivazione: \u00abSi tratta della vicenda spirituale e reale di un emigrato dal nostro Sud all&#8217;estero, alla cui memoria a traiti ritorna come fatto ovvio il ricordo della propria Terra e al quale giunge la notizia della morte del padre. La notte insonne e vagabonda prima del ritorno, il ritorno al paese natale, il possesso dell&#8217;eredit\u00e0 consistente in un orologio con la sua carica simbolica e la nuova partenza sono i punti focali attraverso i quali si guarda ad una realt\u00e0 pi\u00f9 vasta e ad un mondo turbato. Una tematica pre\u00acgnante di contemporaneit\u00e0 proposta con un discorso articolato di memoria e di vita\u00bb. Lucia Guiso Caggiari con \u00abFiamme sul monte\u00bb secondo premio con la seguente motivazione: \u00abIl racconto \u00e8 ambientato in Sardegna nel mondo dei pastori. L&#8217; insidia del fuoco, l&#8217;affetto del padre, la difesa del gregge sono i pilastri fondamentali su cui poggia la narrazione. La difesa del gregge a costo della vita la speranza che l&#8217;indomani esso possa essere ritrovato indenne dal figlio danno una degna conclusione al racconto; il racconto esprime dunque una condizione sentimentale ben precisa nata da un ambiente socio &#8211; culturale in cui la vicenda narrata trova una sua piena giustificazione\u00bb. La Commissione si rammarica di non avere la possibilit\u00e0 di assegnare altri premi, per cui si limita a segnalare per una loro validit\u00e0 che li pone su piano di particolare accettabilit\u00e0, Nonuccio Anselmo per la novella \u00abL&#8217;uomo e il tamburo\u00bb. Nives Ongaro per la novella \u00abTre momenti con mio padre\u00bb, Nat Scammacca per la novella &lt;&lt;Una stanza rosa rossa nel corridoi&gt;&gt;o. Sento ora il bisogno di esprimere un augurio e di nutrire una speranza che con il potenziamento di questo premio di narrativa, Castellammare per quel che pu\u00f2 e come potr\u00e0, lavori dal Sud per il Sud ma anche per gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Vincenzo Santangelo<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settimo premio di Narrativa di Castellammare a Carmelo Pirrera Giuria: G. Santangelo, F. Hoefer, S. P. Oe Nola, P. Allegra, N. Pino, V. Santangelo La commissione ha voluto affidarmi l\u2019incarico di una breve relazione sui suoi lavori del VII concorso nazionale di narrativa. 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