Veramente io esco Sebastiano
Veramente io esco Sebastiano nella fede di nascita
e fino ai quindici anni quando capitai cioè in un teatrino
con due amici che avevano un amico attore che recitava senza soldi
e si ubriacava pure lui con gli altri giovani tutti usciti di galera
perché rubavano le monetine degli ascensori ma sapevano suonare
la chitarra bene e cantavano la vita del quartiere con il cuore
pieno delle sovercherie del superiore gran cornuto e magnaccio
quanto è bella la libertà cantavano ora nella taverna e guardavano
mentre bevevano di traverso gli altri e io con tenerezza a loro
gli venne in testa di chiamarmi Cettina Cetty e così fu.



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