Fu per Carnevale
Fu per Carnevale la prima volta che mi vestii da femmina
con i tacchi e il rossetto ero liscio senza un pelo minuta
bella veramente deciso pronto a tutto ero io un bisquì
e pensavo a mia madre se mi vedesse lei che diceva sempre
meglio nascere maschio è una schiavitù con tuo padre
che invece non mi disse mai niente lui faceva la sua vita
non gl’importava niente quella volta che si fece trovare disteso
si lamentava ahi ahi che dolore mi sento qui al basso ventre
gli feci una camomilla gli dissi dormi papà e fu così che
non ne seppi più niente.
C’era quando mi pagavano
C’era quando mi pagavano e quando mi lasciavano lì
con le stelle in faccia certe volte tutto pieno di sangue
non ci andavo in ospedale col dottore e gl’infermieri
così ti togli il vizio a quest’età garrusello finocchino
mi vergognavo lì dentro mi guardavano tutti per farmi
un’iniezione facevano finta tra di loro che schifo
solo con le donne non era vero ormai io lo sapevo
li facevo godere senza chiedere nulla dare tutto
va a finire che qualcuno s’innamora in tutti i sensi
ti prego non mi fare soffrire porgimi la tua bocca amore
questo sognavano con la femmina come maschi non combattere più.
Finocchio
Finocchio me lo disse pure il colonnello medico
finocchio tu con quelle palle ventiquattro mesi ne fai
marsh a Taranto arruolato in marina stavo bene
con la divisa bianca e il cravattino nero a fare la spesa
con la signora moglie in giro il capitano era tranquillo
finalmente con questo frocio in casa fu la prima volta
nella mia giovane vita potevo dire di no comandi signora
ho bisogno di te senza preamboli spogliati e fai silenzio
mi raccomando riempimi tutta maschio inutile schifoso bello
mi subissava sotto una valanga d’ingiurie mi spolpava
non era me che voleva non lo so che cosa aveva perchè
mi sputò sulla pancia e mi disse che ci campavo a fare.



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